Tutela imprese e normativa

opera il costante monitoraggio delle iniziative a sostegno dell’economia. Come precisato dalle stesse fonti governative dette misure sono in costante aggiornamento e stanno riguardando molti settori produttivi. Particolare attenzione è stata già focalizzata in ordine a quanto sotto segnalato. Per ogni approfondimento potrà essere contattata l’Associazione.

Con riferimento alle Micro, Piccole e Medie Imprese colpite dall’epidemia di COVID-19, il D.L. n. 18 del 16.03.2020, art. 56, ha riconosciuto detta epidemia come evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia, ai sensi dell’art. 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Secondo le stime di Confcommercio (Ufficio Studi) a seguito della chiusura causata dall’emegenza sanitaria (con una ripresa delle attività stimata temporalmente nel mese di ottobrte 2020) quasi la metà delle perdite nel settore “consumi” saranno in capo alla filiera del turismo con alberghi e ristoranti che vedranno venire meno incassi per 23,4 miliardi. Anche il settore trasporti e vendita auto accuseranno una importante perdita stimata in 16,5 miliardi. A seguire il mondo della cultura e del tempo libero (perdita di 8,2 miliardi), moda e abbigliamento (6,6, miliardi in meno). I soli due comparti in controtendenza sono l’alimentare e la sanità.

I settori più colpiti dal coronavirus: hotel; agenzie di viaggio e tour operator; altri tipi di alloggio; trasporto aereo, fiere e conferenze, produzioni di parti per veicoli, fiere e conferenze, produzioni di parti per veicoli, venditori di auto, aeroportuale, istituti di cura e bellezza, noleggio auto. Tra i meno colpiti: commercio on line, distribuzione alimentare, strumenti medicali, prodotti farmaceutici, materie prime per prodotti farmaceutici, produzione ortofrutticoli.

SNC e SRL – INDENNITA’ AI SOCI LAVORATORI. Il MEF (Ministero Economia e Finanza) che l’indennità “emergenziale” di Euro 600,00 spetta anche ai soci lavoratori di srl e snc purchè gli stessi siano iscritti alle gestioni speciali (quali artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni imprenditori agricoli professionali). Questi lavoratori pur non essendo autonomi in quanto svolgono l’attività attraverso il veicolo societario sono comunque destinatari, ove ne ricorrano le condizioni, della predetta indennità che essendo, tra l’altro, di natura societaria non è attribuita alla società.

MISURE A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA REGIONALE. La Regione Lazio è al lavoro per varare una delibera concernente le misure a sostegno dell’economia regionale per fronteggiare l’impatto da COVID-19 attraverso il POR FESR Lazio 2014 – 2020, risorse regionali, e risorse rinvenienti dall’intervento Fondo Futuro per il Microcredito e la Microfinanza ex POR FSE Lazio 2007-13, le risorse BEI – Banca Europea per gli Investimenti e le risorse regionali. Modifica della dotazione del Fondo di fondi FARE LAZIO Sezione FARE Credito – costituzione di una nuova sezione del Fondo Rotativo del Piccolo Credito (FRPC). L’Associazione DDT CORONAVIRUS sta monitorando le iniziative regionali per fornire specifica assistenza alle aziende in relazione alla misure a sostegno dell’economia regionale.

SMART WORKING, CONGEDO ORDINARIO E FERIE:

sono state previste modalità semplificate per ricorrere immediatamente allo smart working. L’attività lavorativa potrà essere svolta anche fuori dai locali dell’azienda.

SOSPENSIONE DEI MUTUI: sono state già previste alcune ipotesi in cui il pagamento delle rate di mutuo può essere sospeso. Numerose fonti hanno affermato che le banche si sono dichiarate pronte a detta sospensione. Particolare attenzione anche alla possibilità di moratorie e dilazioni sui piani di ammortamento dei debiti.

AMMORTIZZATORI SOCIALI E CASSA INTEGRAZIONE: sono stati già previsti stanziamenti per gli ammortizzatori sociali e per la cassa integrazione, anche in deroga. Sono allo studio ulteriori interventi che possano allegerire per le imprese il costo del lavoro. Le Imprese potranno valutare l’opportunità di far ricorso ad ammortizzatori sociali e agli altri strumenti messi a punto dal Governo. Nella circolare INPS n. 47/2020 pubblicata il 28.03.2020 sono stati resi alcuni importati chiarimenti (cassa in deroga senza necessità di accordo sindacale; strumenti di cassa integrazione attivabili anche senza fruzione di ferie; tutela per i lavoratori assunti dopo il 23.02.2020 in caso di cambio appalti; chiarimenti anche in relazione alla CIGO e all’assegno FIS). Varata la possibilità di richiedere il pagamento diretto. La Cassa in deroga può essere richiesta anche dai datori di lavori che non hanno nel loro inquadramento previdenziale la tutela della CIGO (cassa integrazione ordinaria)

AGENZIA ENTRATE, ADEMPIMENTI E SCADENZE: è stata prevista la “sospensione” di pagamenti, ritenute fiscali, contributi e tasse. L’obiettivo è garantire la liquidità necessaria alle c.d. “partite iva” per sopravvivere e pagare fornitori, affitti, materiali.

RIPARTENZA POST-EMERGENZA: in tempo di emergenza è bene anche iniziare a programmare la ripartenza post-emergenza, che ci si augura possa avvenire nel più breve tempo possibile. Sarà necessario resettare numerose situazioni in ambito aziendale e predisporre, tra l’altro, un piano finanziario per la ripartenza. Proprio in questo periodo in cui tutto è rallentato, se non fermo, bisogna guardare la propria realtà aziendale per programmarla al meglio per il futuro.

Normativa

nell’ambito dell’attività di monitoraggio degli interventi normativi nella fase di urgenza segnala, di seguito, in ordine cronologico, i provvedimenti legislativi nonchè quelli del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Consiglio dei Ministri. Si rimanda al sito istitutzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (www.governo.it), alla sezione “Coronavirus, la normativa” per la consultazione integrale dei provvedimenti sopra indicati.

PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI

D.L. n. 34 del 19.5.2020 (c.d. “decreto Rilancio”): “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

D.L. 23 del dell’8.04.2020 <<Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonchè interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali>>;

D.L. 6 del 23.02.2020 <<Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19>>, convertito nella L. n. 13 del 5.03.2020;

D.L. 9 del 2.03.2020 <<Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19>>;

D.L. 11 dell’8.03.2020 <<Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria>>,

D.L. 14 del 9.03.2020 <<Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19>>;

D.L. 18 del 17.03.2020 <<Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19>> (c.d. CURA ITALIA).

D.L 19 del 25.03.2020 <<Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19>>

DECRETI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

DPCM 12.06.2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

DPCM 26.04.2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

DPCM 10.04.2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

DPCM 1.04.2020 Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

DPCM 22.03.2020 Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

DPCM 11.03.2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale [In vigore dal 12 marzo 2020].

DPCM 9.03.2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale [In vigore dal 10 marzo 2020 all’11 marzo 2020 ove incompatibili con il DPCM 11 marzo 2020].

DPCM 8.03.2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale [Art. 1, 4, 5 e Allegato 1, in vigore dall’8 marzo 2020 all’11 marzo 2020 ove incompatibili con il DPCM 11 marzo 2020; art. 2 e 3 in vigore dall’8 al 9 marzo 2020 ove incompatibili con quanto previsto dal DPCM 9 marzo 2020].

DPCM 4.03.2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale [In vigore dal 4 marzo all’8 marzo 2020].

DPCM 1.03.2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. [Art. 1, 2, 5, 6, allegati 1, 2, 3 in vigore dal 2 marzo all’8 marzo 2020; art. 3 e 4 in vigore dal 2 al 4 marzo].

DPCM 25.02.2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. [In vigore fino al 1 marzo 2020].

DPCM 23.02.2020 Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. [In vigore fino al 1 marzo 2020].

DELIBERE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

DCM 5.03.2020 Uleriore stanziamento per la realizzazione degli intervengti in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

DCM 31.01.2020 Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

CODICE DELLA CRISI (ex “Legge Fellimentare”) E RIFORMA IN ATTO. EFFETTI CORONAVIRUS.

Già si ipotizza una revisione della normativa sulla crisi d’impresa (di cui al D.Lgs. 12 gennaio 2019 n. 14) non ancora entrata in vigore. Autorevole dottrina ha recentemente osservato in relazione agli effetti del coronavirus sulle imprese in relazione alla normativa sulla crisi d’impresa quanto appresso riportato: <<Si osserva in sintesi che i Paesi dell’Unione europea e gli altri Paesi europei dovranno considerare due esigenze fondamentali della stragrande maggioranza delle imprese: il venir meno dei flussi di cassa generati dall’attività d’impresa e l’impossibilità di formulare previsioni accettabili sui futuri flussi. …. Nella situazione di crisi generale dovuta al coronavirus tuttavia è impossibile individuare le imprese che non offrono possibilità di proseguire l’attività o che possono proseguire soltanto se avviano un piano di ristrutturazione. E la liquidazione porterebbe soltanto ad una svendita delle attività>> (I prevedibili effetti del coronavirus sulla disciplina delle procedure concorsuali – G.Corno e L.Panzani, in Crisi di impresa e insolvenza, 25.03.2020). Con l’annunciato Decreto Legge c.d. “Liquidità” l’entrata in vigore del “Codice della crisi” slitterà al 1 settembre 2021 proprio a causa dell’instabilità del quadro economico dettato dalla crisi a seguito del coronavirus.

rimanda al sito istitutzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (www.governo.it), alla sezione “Coronavirus, la normativa” per la consultazione integrale dei provvedimenti sopra indicati.